Chi siamo

Per favorire l'attività agricola in decadenza e frenare il continuo spopolarsi delle campagne gli olivicoltori del paese si sono uniti, e nel 1984 è nata la COOPERATIVA OLIVICOLA.

Nel 1986 i soci, cominciano a raccogliere arnesi che erano, un tempo, usati per la coltivazione, la raccolta e la molitura delle olive dando vita al Museo dell'olivo e della civiltà contadina.
Attualmente gli oggetti esposti sono più di 500.
I visitatori possono ammirare anche un frantoio del 1796, ritrovato in una vecchia casa del paese e fedelmente ricostruito.

Oggi, il Frantoio Cooperativo provvede alla macinazione delle olive degli oltre 190 Soci, e tutto ciò avviene con macine di pietra e lavorazione a freddo per ottenere un olio di Pignola extra, che successivamente viene confezionato in lattine e bottiglie, perché possa arrivare alla mensa del consumatore.
 

I progetti

L'azione della Cooperativa è volta al recupero e alla valorizzazione degli antichi mestieri, con progetti quali:

  • la promozione dell'olivicoltura, tramite la gestione del frantoio sociale con una produzione media di 500 q.li di olio all'anno; il recupero degli uliveti incolti con tecniche di coltivazione biologica e micorizzazione (sono stati recuperati 10 ha che ora sono condotti direttamente dagli operai della Cooperativa), e la valorizzazione della cultivar tradizionale ARNASCA "PIGNOLA"
  • la rintracciabilità del prodotto con il convolgimento dell'intera filiera dalla produzione delle olive all'imbottigliamento, visibile sul sito della cooperativa;
  • la tutela delle antiche varietà vegetali locali (è in corso un progetto finalizzato alla conservazione delle colture dei fichi, delle rape, dei fagioli e delle castagne, e delle relative metodologie tradizionali di lavorazione e conservazione);
  • il mantenimento dell'attività pastorale, condotta da un socio della cooperativa, con obiettivi quali la salvaguardia della pecora "brigasca" e la tutela delle produzioni casearie tradizionali;
  • la conservazione del paesaggio rurale, il mantenimento dei percorsi storici, la realizzazione di infrastrutture escursionistiche, con iniziative come l'annuale "scuola dei muretti a secco" o la valorizzazione delle costruzioni rurali tradizionali ("caselle", la "torre di Davì", ecc.);
  • la valorizzazione degli antichi mestieri, con la gestione e l'aggiornamento del "Museo dell'olivo" allestito presso l'edificio della sede sociale e del frantoio; il museo è già inserito nel circuito del turismo didattico e ospita, ogni anno, un consistente numero di scolaresche.
  • la divulgazione delle iniziative elencate, in collaborazione con l'associazione culturale "Amici dell'olivo" e la promozione di manifestazioni culturali (il convegno annuale "Civiltà dell'olivo a confronto", la realizzazione del percorso dei "murales" lungo la strada provinciale, l'edizione di libri e pubblicazioni).

Le nostre associazioni

La Cooperativa Olivicola di Arnasco, nata nel 1984 conta oggi 190 Soci, i quali coltivano 170 ha di uliveto, ha un organico di 5 dipendenti.

Essa ha come oggetto sociale lo svolgimento di attività agricole, la frangitura e la lavorazione delle olive, e, più in generale, la tutela e la valorizzazione del mondo rurale e del territorio.
 

Gruppo Amici dell'Olivo

Per lo studio e la tutela della cultura della storia e delle tradizioni di Arnasco

Le iniziative organizzate dalla Cooperativa Olivicola Arnasco sono svolte in collaborazione con l'Associazione culturale "Gruppo Amici dell'Olivo", con la quale promuove manifestazioni culturali, tra le quali il convegno annuale "Civiltà dell'olivo a confronto" e la realizzazione del percorso dei "murales" lungo la strada provinciale, l'edizione di libri e pubblicazioni.

Collaboriamo inoltre con la Pro Loco di Arnasco che cura la cucina durante le manifestazioni tradizionali e con esperti collaboratori a livello nazionale per le serate a tema.