I Muri

I muri possono essere di diversi tipi a seconda del materiale utilizzato per costruirli, e a seconda della tecnica che si decide di impiegare:
A. MURI IN PIETRA SQUADRATA: si impiegano dove è facile trovare pietra di sufficiente resistenza e facile lavorazione (calcari teneri, arenarie, tufi, calciti …) . I pezzi avranno forma parallelepipeda rettangolare. Curare: sfalsamento giunti di uno stesso filare; massimo concatenamento di muri incrocianti; massimo concatenamento nelle cantonate, spallette rette (porte)
B. MURI DI PIETRAME: si impiegano per costruzioni modeste, dove non è possibile trovare pietre di facile lavorabilità. Costruiti con pietrame grezzo, in pezzi di conveniente grossezza; impiego di scaglie nei giunti irregolari; riempiendo di malta nei vuoti. Curare: concatenamento dei pezzi, rabboccatura, impiego di pezzi squadrati o mattoni nelle cantonate. Tali muri vanno normalmente intonacati.
C. MURI IN PIETRAME LISTATO: si impiegano anche per costruzioni importanti, dove non si trovano pietre di facile lavorabilità. La listatura ha lo scopo di regolarizzare meglio il muro e concatenare la struttura; può essere formata da semplice o doppio ricorso di mattoni, o da getti di calcestruzzo di cemento semplice o armato. In mattoni si eseguono, cantonate, spollette, piattabande ( o architravi) sui vani di apertura.
D. MURI DI MATTONI: si impiegano nei paesi dove mancano buone pietre di costruzione, oppure quando si vogliono raggiungere maggiori resistenze e quindi spessori minori. Bagnare i mattoni prima dell’impiego. Curare massima discontinuità dei giunti orizzontali e verticali; usare limitatamente i mezzi mattoni e i te quarti. Curare l’orizzontabilità dei giunti con livella e fili e la verticabilità delle facce e degli spigoli.
E. MURI DI MATTONI FORATI: si impiegano per sopraelevazioni e costruzioni leggere, per pannelli nei fabbricati con struttura in cemento armato e per tramezzi. Si costruiscono talvolta “muri a cassettone” in mattoni forati, pieni e misti (camera d’aria, isolamento termico e acustico)
F. MURI IN CALCESTRUZZO: impiegati raramente per strutture in elevazione. Vengono costruiti entro casseri (legno o pannelli in ferro) opportunamente ancorati e puntellati.
G. MURI IN PIETRA DA TAGLIO: si impiegano solamente per opere di carattere monumentale. I blocchi sono curati e lavorati con la massima cura sulle sei fasce, in modo da rendere minima la funzione della malta. Talvolta la faccia vista è lavorata a bugne. I blocchi sono ricavati da pietre dure come calcari compatti e colorati, basalti e graniti….
H. MURI IN CEMENTO: si impiegano quasi esclusivamente per sostegno di terre o acque.
I. MURI INTELAIATI: questi muri hanno un’intelaiatura di ritti e traversi in legno, ferro o cemento armato e pannelli in muratura (mattoni pieni o forati, pietrame) oppure in materiali leggeri (tavole, compensati, eternit ….)

Si distinguono inoltre:
- Muri a gravità: utilizzano il loro peso proprio per contrastare la spinta del terreno, vengono realizzati in muratura o in calcestruzzo non armato ed utilizzati per altezze limitate (generalmente inferiori ai 3m)
- Muri a sbalzo o mensola: sono caratterizzati da una suola di fondazione, in cui è inserita una parete verticale, che permette di sfruttare il peso del rinterro che si scarica su tale suola per aiutare ad equilibrare la spinta del terreno. Sono realizzati in cemento armato per disporre della spinta del terreno. Sono realizzati in cemento armato per disporre della necessaria resistenza a flessione e a taglio ed utilizzati per altezze non superiori ai 7 m.
- Muri a speroni: sono simili ai muri a parete verticale con mensola di fondazione, con l’aggiunta di setti triangolari o trapezoidali, detti speroni , posti ortogonalmente rispetto alla parete verticale ed insieme alla soletta di base contrastano le spinte del terreno. Vengono impiegati per altezze superiori ai 7 m.

A cura di: Gallizia Maurizio