Proprietà delle Rocce

PROPRIETA’ FISICO CHIMICHE
- PESO SPECIFICO: di misura su 30 – 40 gr di materiale, ridotto a sabbia ed essiccato a 110°
- PESO DI VOLUME: è il rapporto tra il peso, espresso in chilogrammi, ed il volume espresso in decimetri cubi di uno o più pezzi di roccia.
- GRADO DI COMPATTEZZA: è il rapporto tra il peso specifico ed il peso di volume. Tanto è più prossimo all’unità più la roccia è povera di vacui.
- COEFFICIENTE DI POROSITA’: è la percentuale volumetrica dei vacui rispetto al volume della roccia.
- COEFFICIENTE DI INIBIZIONE: è il rapporto tra l’aumento di peso che un campione di roccia subisce a seguito di totale inibizione di acqua e il peso del campione asciutto.
- DUREVOLEZZA, RESISTENZA ALLA SALSEDINE, GELIVITA’: la durevolezza è la resistenza che la roccia oppone all’azione fisico chimica dell’atmosfera. Particolarmente nociva è la presenza nella roccia di minerali solfurei, come pirite, marcasite, pirrotite …che macchiano di giallo ruggine il materiale e ne diminuiscono la resistenza. Le rocce costituite in tutto o in parte di anidride, non possono essere impiegate per lavori esterni, perché esso si idrata sgretolandosi. Nei paesi di mare è invece la salsedine marina che fa sentire il suo influsso. La gelività, cioè l’attitudine di una roccia a sgretolarsi, o a diminuire la propria resistenza meccanica quando venga sottoposta per un certo tempo, sia asciutta che impregnata d’acqua, all’azione alternata del gelo e del disgelo.
- COLORE: questo carattere è di mutevole importanza nelle rocce impiegate come materiale da decorazione. Esse possono essere monocrome se a tinta uniforme o minutamente variegate e policrome se a macchie di tinta diversa. La macchiatura può essere “brecciata”, “mandorlata”, “screziata”, “reticolata”, “venata” …..

PROPRIETA’ MECCANICHE
- RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE: espressa in kg/cm2, tale resistenza è misurata dal carico minimo unitario necessario per determinare la rottura per schiacciamento della roccia. Si fanno provini a forma di cubetti, con lato cm 7,10 o cm 10
- RESISTENZA ALLA TRAZIONE: espressa in kg/cm2, viene determinata operando su provini di forma parallelepipeda con dei solchi per fissare il saggio alle tenaglie della macchina.
- RESISTENZA ALLA FLESSIONE: è il carico unitario dovuto al momento di rottura per flessione, determinato su lastre, oppure su solidi prismatici di rocce compatte lunghi 30 cm larghi 5 e spessi 4 cm, appoggiati alle estremità su due coltelli a spigolo arrotondato e caricati in mezzeria servendosi di un altro coltello anche questo a spigolo arrotondato.
- RESISTENZA ALL’URTO: viene determinata facendo cadere da n. 2 o più metri di altezza, su una lastra della roccia appoggiata sopra uno spesso strato di sabbia, una palla di ghisa dal peso di 1 kg.
- RESISTENZA AL LOGORAMENTO O USURA: ha notevole importanza per i materiali destinati alla pavimentazione, specie stradale. Viene distinta in usura per attrito radente, che si determina con una speciale macchina detta “tribometro” sottoponendo il materiale ad una pressione di 3 kg/cm2 contro un disco di ghisa rotante cosparso di sabbia quarzosa e rilevando la diminuzione di spessore del provino dopo un km di percorso; ed usura al getto di sabbia che è il logoramento prodotto da una sabbia silicea proiettata per un determinato momento, con apparecchio ad aria compressa alla pressione di 1,5 kg/cm2, su una faccia ben spianata di un cubetto della roccia, e rilevata la diminuzione di peso subita.
- RESISTENZA AL ROTOLAMENTO: è data dalla diminuzione unitaria in peso subito da una quantità di pietrisco, dopo essere stato sottoposto a rotolamento a velocità determinata per un certo periodo di tempo, indi setacciato e lavato per l’eliminazione della polvere formatasi nella prova.
- LAVORABILITA’: è l’attitudine di una roccia ad essere lavorata in modo da poter assumere la forma voluta e dati caratteri di superficie. Più precisamente essa è data dalla segabilità, dalla scolpibilità e dalla lucidabilità della roccia. La segabilità dipende dalla durezza della roccia. A questo proposito le rocce si distinguono in tenere se segabili facilmente con una sega di acciaio a denti; semidure se segabili difficilmente come sopra ma facilmente con una sega liscia a sabbia quarzosa; dure se segabili solo con quest’ultimo mezzo; durissime se segabili con difficoltà con sabbia quarzosa e facilmente con sega liscia a carborundum. La scolpibilità è l’attitudine che in maggiore o minore grado una roccia presenta alla lavorazione allo scalpello. In linea di massima le rocce durissime e quelle fragili sono difficilmente scolpibili. La lucidità è l’attitudine ad assumere una superficie liscia e lucida mediante sfregamento, a mano o a macchina, dapprima con abrasivi, generalmente in polvere di crescente finezza e poi nella rifinitura con altre speciali sostanze. Di massima sono lucidabili le rocce compatte, microcristalline e cristalline, qualunque sia la loro durezza. Le rocce tenere sono lucidabili solo a condizione che siano omogenee e a grana molto fine.

A cura di: Bodini Luigi